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domenica 16 marzo 2008

Lost



Lost è un serial televisivo americano d'avventura. Trasmesso a partire dal 2004 negli Stati Uniti, è ambientato su una misteriosa isola tropicale in cui si ritrovano i sopravvissuti di un incidente aereo.


Tra le 324 persone a bordo, solo 71 se ne salvano (72 aggiungendo un cane)[2]. La stagione di apertura rappresenta 14 ruoli principali da protagonista, che fa di Lost il secondo più grande cast televisivo in America dietro a Desperate Housewives. Questo fa si che, come afferma il produttore esecutivo Bryan Burk, "Puoi avere più interazioni tra i protagonisti e così creare più personaggi, più storie passate, più triangoli amorosi."[3]

La prima stagione, come giù accennato, ha 14 ruoli principali. Naveen Andrews protrae la Guardia Repubblicana Irachena Sayid Jarrah. Emilie de Ravin ha il ruolo della donna incinta Australiana Claire Littleton. Matthew Fox è rappresentato come il chirurgo turbato e protagonista della serie Jack Shephard. Jorge Garcia è Hugo "Hurley" Reyes, uno sfortunato vincitore della lotteria. Maggie Grace è Shannon Rutherford, un'insegnante di danza. Josh Holloway ha il ruolo del truffatore James "Sawyer" Ford. Yunjin Kim protrae Sun-Hwa Kwon, la moglie di un forte imprenditore e gangster coreano, ovvero Jin-Soo Kwon rappresentato da Daniel Dae Kim. Evangeline Lilly è la fuggitiva Kate Austen. Dominic Monaghan si trova nei panni dell'ex-rock star Charlie Pace. Terry O'Quinn è il misterioso John Locke. Harold Perrineau fa il costruttore Michael Dawson, mentre Malcolm David Kelley ne rappresenta il figlio, Walt Lloyd. Ian Somerhalder protrae Boone Carlyle, un capo di un'azienda e il fratello di Shannon.




King Krimson

La Vita Secondo Jim



La Vita Secondo Jim è una situation comedy prodotta dall'emittente televisiva statunitense ABC in onda dal settembre 2001; nel maggio del 2007 la serie era stata cancellata, ma a fine giugno la ABC ha deciso di ordinare una settima stagione di 18 episodi riportando così la serie in vita. In Italia la serie è andata in onda in anteprima in tre network differenti infatti le prime quattro stagioni sono state trasmesse da Disney Channel Italia, la quinta da Italia 1 mentre la sesta da Fox.

Titolo originale: According to Jim
Nazione: Stati Uniti d'America
Anno: 2001 - (in corso)
Formato: Serie TV
Stagioni: 7+
Puntate/episodi: 148+
Genere: Sit-com
Durata: 21' per episodio
Ideatore: James Belushi
Interpreti e personaggi
Jim Belushi - James "Jim"
Courtney Thorne-Smith - Cheryl
Kimberly Williams - Dana Gibson
Larry Joe Campbell - Andrew "Andy"
Taylor Atelian - Ruby
Billi Bruno - Gracie
Conner Rayburn - Kyle
Mitch Rouse - Ryan Gibson (marito di Dana)
Produttore: Touchstone Television


Curiosità:
--L'episodio 17 della 5ª stagione "Il rompiscatole" prende spunto dalla reale ostilità che c'era tra Jim Belushi e la sua vicina, l'attrice Julie Newmar. Newmar compare nell'episodio nel ruolo di se stessa.
--Dana è il primo personaggio regolare di cui è rivelato il cognome. Fino al suo matrimonio con Ryan, infatti, il suo cognome non era noto, come quello di tutti gli altri personaggi regolari.
--Il secondo nome di Cheryl è Paola.
--Come nella vita reale, Jim è appassionato di musica Blues e tifa per i Chicago Bulls, i Chicago Bears ed i Chicago Cubs.


Lox_Atox

martedì 11 marzo 2008

boris


a proposito di serie tv mi viene in mente questa geniale trovata nostrana, che purtroppo non ha ricevuto l'attenzione che meritava. S'intitola per l'appunto "Boris" e "spia" dall'interno il lavoro di una troupe televisiva italiana alle prese con una serie di bassissimo livello (il cast comprende anche Caterina Guzzanti nel ruolo dell' "assistente iena"). Le trovate sono esilaranti, gli attori anche abbastanza conosciuti e credo valga la pena di darci un'occhiata se non altro per la sigla di Elio e le Storie Tese...Lo trovo interessante e divertente, uno sguardo ironico sulla tv italiana.



La_Bo

Link utili: http://it.wikipedia.org/wiki/Boris_(serie_televisiva), www.borisblog.tv/

lunedì 10 marzo 2008

Scrubs


"Scrubs" è secondo il mio parere, una delle serie televisive più interessanti degli ultimi anni, forse ingiustamente sottovalutata per certi aspetti.
Due dei più grandi telefilm di ambientazione medica, "House" e "Grey's Anatomy", devono molto a questo prodotto ben confezionato. Ad esempio, come ricordano molti fan di "Scrubs" la voce fuori campo di Meredith Grey, presente all'inizio e alla fine di ogni episodio, non è assolutamente qualcosa di nuovo. Anni prima, più precisamente nel 2001 (Grey's Anatomy è invece del 2005), era il giovane J.D. , protagonista di "Scrubs", a raccontare e ad accompagnare ogni episodio della serie.
Per non parlare dell'amatissimo personaggio interpretato da Hugh Laurie, House. Sono in realtà molti a vedere in lui l'irascibile Dr. Cox di "Scrubs".
Questi sono solo due, dei rimandi tra queste serie TV, ma navigando in internet, se ne possono trovare altri.
Con questo non voglio sminuire il valore di telefilm come "Grey's Anatomy" o "House", che rimangono comunque delle serie di ottima qualità, ma sottolineare come a mio avviso "Scrubs" non sia assolutamente da trascurare. Infatti lo show è stato nominato diverse volte agli Emmy e il protagonista Zach Braff ha ricevuto una nomination ai Golden Globe, per il suo J.D. , per due anni consecutivi.
"Scrubs" affronta il susseguirsi degli eventi con leggerezza ed ironia, creando momenti di pura comicità, personaggi memorabili e gag esileranti. Non mancano i momenti di riflessione, che vengono comunque sempre sapientemente dosati, in modo da non perdere mai lo spirito originario del telefilm. Impossibile non affezionarsi a dei personaggi del genere, è la serie televisiva ideale per divertirsi, ma con intelligenza.
Forse un telefilm che avrebbe meritato più attenzione e che consiglio vivamente a chi ancora non l'avesse visto, anche se non sarà una delle serie TV che tratteremo a lezione... purtroppo.
Per maggiori informazioni:
Qui invece c'é uno dei tanti momenti divertenti della serie:
Imaginary Girl





domenica 9 marzo 2008

Non tutte le migliori serie televisive sono contemporanee

Internet mi ha permesso di vedere oltre alle solite serie tv che vanno in onda su digitale e analogico altre serie televisive.
pur essendo degli anni 80 queste serie sono allo stesso modo avvincenti e contenente gli stessi criteri di quelle attuali.



per esempio:


Il mio amico Ultraman



Il mio amico Ultraman (titolo originale: My Secret Identity) è una serie televisiva canadese di genere fantastico/avventura trasmessa negli Usa tra il 1988 e il 1991.

Parla delle avventure di Andrew Clements (Jerry O'Connell), un 14enne come tanti che va matto per i fumetti dei supereroi e che un giorno, in seguito ad un'esposizione accidentale ad un raggio fotonico, si ritrova ad avere lui stesso dei super-poteri.

I poteri che Andrew scopre di avere sono:
la capacità di fluttuare,
l'invulnerabilità,
la super-velocità,
la super-forza.

Titolo originale: My Secret Identity
Nazione: Canada
Anno: 1988-1991
Formato: Serie TV
Genere: azione, avventura
Stagioni: 3
Puntate/episodi: 72
Durata: 25'




un'altra serie tv che sto guardando in questi giorni è:

Automan



Automan è un telefilm di fantascienza creato nel 1983 da Glen Larson. Si avvicina molto dal punto di vista visivo al film Tron della Disney grazie agli effetti speciali applicati al vestiario e ai mezzi di locomozione legati al protagonista.

Automan è l'unica serie televisiva ad utilizzare una Lamborghini Countach, infatti questo è il modello che Cursore disegna quando gli viene richiesta un'automobile.

La serie, composta soltanto da tredici episodi (non ebbe un grande successo in America) di circa cinquanta minuti tratta delle avventure di Walter Nebicher, un programmatore poco stimato per il suo lavoro d'ufficio dai superiori, impiegato al dipartimento di polizia di Los Angeles. Walter decide di programmare un videogioco in cui compaia un compagno perfetto per la lotta al crimine, ma in seguito a uno strano sovraccarico nasce Automan, interfaccia fisica simile ad una intelligenza artificiale, una specie di ologramma o immagine tridimensionale che vive al di fuori dello schermo.

Titolo originale: Automan
Nazione: Stati Uniti
Anno: 1983-1984
Formato: Serie TV
Stagioni: 1
Puntate/episodi: 13
Genere: fantascienza
Durata: 45'



(questa è un po più recente...ed è anche stata rimessa in onda l'anno scorso)

Sliders - I Viaggiatori



I viaggiatori (titolo originale Sliders) è una serie televisiva statunitense di fantascienza prodotta dalla Universal e dalla St. Clare Entertainment. Fondamento della serie televisiva sono i viaggi attraverso le dimensioni parallele compiuti dai protagonisti grazie alla realizzazione (nella realtà mai avvenuta) del ponte di Einstein-Rosen

Titolo originale: Sliders
Nazione: USA
Anno: 1994 - 2000
Formato: Serie TV
Stagioni: 5
Puntate/episodi: 88
Genere: Fantascienza
Durata: 45'



Tutto questo per dire che le serie televisive a mio parere hanno tutte una base comune,
nella serie il mio amico ultraman si riesce a intuire per i nostri occhi abituati all'era del digitale che il protagonista quando vola è in volo per mezzo di cavi.
nella serie Automan lo stesso, automan ologramma che poi si è trasformato in una persona reale, quando mostra il suo corpo normale lo vediamo sotto una luce blu, che in pratica è un filtro blu aggiunto alla pellicola, disegnato letteralmente.
sliders invece è più moderna e i raggi laser, i portali sono tutti già applicati con la computer grafica.
infatti lo svolgimento dei fatti, come si muovono tutti i personaggi all'interno delle serie, sono tutti simili. Sia nelle serie degli anni 80 sia in quelle attuali... (sempre a mio parere)


by Lox_Atox

martedì 4 marzo 2008

Dexter



Dexter Morgan è un perito ematologo del Dipartimento di Polizia di Miami. Le sue giornate scorrono tranquille e monotone, tra un caso di omicidio da risolvere e l'altro. La fidanzata Rita, donna che ha alle spalle un passato costellato di abusi da parte dell'ex-marito, lo vede come un vero e proprio principe azzurro. Egli può anche contare sulla fiducia della sorella Debra ed in generale dell'intero Dipartimento.

Tutto parrebbe essere normale, se non fosse che...Dexter è un serial killer! Di notte, sfoga i suoi istinti omicidi uccidendo criminali sfuggiti alla legge. Egli non può fare a meno di togliere la vita ad altri esseri umani, e questo fin dall'infanzia; il padre adottivo, resosi conto delle strane pulsioni del figlio, decise di incanalarle e di dirigerne le particolari "abilità" verso un obiettivo che potesse sembrare moralmente accettabile.

Dexter, infatti, non uccide criminali poichè mosso da un senso civico, ma semplicemente per rispettare le regole che gli vennero inculcate dal padre Henry.

Sul suo cammino si parerà però il "Killer del Camion Frigo", misteriosa figura che sconvolgerà tutte le sue convinzioni.


Questa, in estrema sintesi, la trama di "Dexter", telefilm che ha riscusso grandissimo successo negli States ed anche in Italia (la prima stagione è stata già trasmessa dal canale satellitare "Fox Crime").

L'originalità della serie sta proprio nel suo protagonista, un uomo che nella vita reale non esiteremmo a definire "psicopatico", e che ci viene invece presentato come una persona normale, con i suoi dubbi, angosce ed incertezze (emblematici, in questo senso, i problemi nel gestire il rapporto con la fidanzata Rita).

Lo spettatore è portato piano piano ad immedesimarsi nel personaggio, a sperare che riesca a sfuggire alla legge ed a farla franca.

Del resto, quante volte è capitato, vedendo il telegiornale, di augurare le peggiori sventure (magari anche la morte) allo stupratore di turno? Dexter soddisfa questo nostro desiderio inconscio, "ripulendo" letteralmente le strade di Miami.

Se un personaggio del genere dovesse esistere nella vita vera, siamo proprio sicuri che tutti lo condannerebbero senza appello? E se invece qualcuno cominciasse ad ammirarlo per ciò che fa?

Questo ed altri interrogativi trovano risposta nella serie, caratterizzata da un linguaggio piuttosto esplicito e da sporadiche scene di violenza (in realtà, nella maggior parte dei casi si preferisce dare spazio all'immaginazione dello spettatore).


In definitiva, non posso fare altro che consigliarvi questa serie, decisamente interessante, a mio avviso, da un punto di vista sociologico, e che solleva diversi quesiti sicuramente non scontati.

Nel caso in cui l'argomento riscontrasse il vostro interesse, sono disposto a parlarne più approfonditamente.

Ciauz!

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